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L’attuale sindaco è stato riconfermato nel 2016 con un suffragio elettorale travolgente. La causa del suo successo è stata da molti individuata nella buona riuscita di alcuni importanti interventi sulla viabilità e soprattutto sull’arredo urbano.
Con un pizzico di ironia potremmo dire che ha rivinto grazie a ciò che ha realizzato in viale Poetto più che in via Roma e, forse per questo, ha voluto dimostrare di essere capace di amministrare bene anche lì, nel cuore della città restituendole la sua funzione di “terrazza sul mare”.
Da qui la decisione di chiudere al traffico il lato portici.
L’esperimento è iniziato in pieno agosto, con scuole e uffici chiusi. La reale verifica degli effetti di questa scelta si sta svolgendo quindi in questi primi giorni di settembre, con le attività lavorative a pieno regime e con la imminente riapertura delle scuole.
Il giudizio dei cittadini è già riscontrabile sul web. L’ironia si è scatenata con simpaticissimi fotomontaggi (speriamo che abbia sorriso anche il sindaco).
Ora è il tempo di una valutazione più articolata e obiettiva.

Primo punto. Se questa scelta è stata fatta per sperimentare gli effetti sul traffico, è stata del tutto superflua. La chiusura del lato portici purtroppo è un evento che si ripete ogni volta che vengono promosse manifestazioni di protesta davanti al Consiglio Regionale: si blocca non solo il quartiere Marina, ma anche tutte le principali strade che portano al centro (da viale Regina Margherita a viale San Vincenzo e viale Merello). Fortunatamente gli scioperi e i cortei si svolgono solitamente a metà mattina, non durano tutta una giornata!

Secondo punto. La pedonalizzazione dei centri storici è possibile solo se vengono pianificate e realizzate alcune infrastrutture essenziali per la mobilità cittadina: parcheggi e reti di trasporto pubblico, per limitare l’uso dell’auto.

Terzo e decisivo punto. Il fronte del porto a Cagliari è di una bellezza veramente spettacolare. Non c’è alcun dubbio che debba essere valorizzato per chi vive in città oltre che pubblicizzato come richiamo turistico. Il sindaco potrebbe agevolmente rispolverare e studiare diverse alternative progettuali elaborate nel passato al fine di collegare il centro storico al suo mare. Ma deve constatare con realismo la necessità di risolvere un problema strutturale: la via Roma è una ineliminabile via di collegamento tra est ed ovest della città e di tutta l’area metropolitana, con un consistente volume di traffico privato e pubblico. È il punto di congiunzione di tutta la viabilità che si sviluppa ai lati e a nord del centro cittadino.

Le soluzioni progettuali esistono e sono, inevitabilmente, onerose oltre che impattanti sull’assetto urbanistico: occorre reperire le risorse finanziarie e soprattutto decidere con la massima condivisione possibile. Non si agisce sulla città come se fosse casa propria.
D’altra parte, neanche in casa propria si può ampliare il salotto pensando di poter piazzare divani e tavolini nel corridoio principale!