Seleziona una pagina

Dunque ci siamo. Le liste sono state presentate e – smaltiti i malumori per le clamorose esclusioni, determinate da un controverso sistema elettorale che affida sempre più ai vertici dei partiti il compito di designare i nomi dei prossimi parlamentari – inizia il match vero. Fuori i secondi! Si incrocino i guantoni!

Mai, forse, come questa volta il risultato è così incerto. Mai come oggi si sapeva in partenza che occorre un vero miracolo per avere un vincitore.

Noi speriamo ardentemente che il miracolo avvenga e che non consista in una clamorosa vittoria di chi ha raccolto e incassato finora il malcontento crescente di una parte della società che si sente sempre più ingiustamente esclusa dalla possibilità di crescere.

Perchè è proprio questa parte di società che rischierebbe di più se al governo andassero i rappresentanti di una forza politica tanto chiassosa quanto impreparata.

Non è inutile ricordare che la responsabilità della nascita di questa forza è in grandissima misura dei partiti tradizionali, in Italia come e più che in Europa.

Ma questa constatazione deve ora trasformarsi in un lucido e forte appello a non demordere, a non assecondare lo scetticismo, ad usare la ragione e il cuore per affermare la speranza che il bene comune sia ancora messo in primo piano.

Ognuno faccia quel che può.

Noi a Cagliari abbiamo pensato di far coincidere la campagna elettorale con l’avvio di un percorso di approfondimento e di confronto con tutte le persone ancora interessate ad una buona politica.

Inizieremo il 9 febbraio e proseguiremo nelle due settimane successive, secondo il programma che segue.

Troviamo l’energia per non arrenderci alla rassegnazione!