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È stata una richiesta inaspettata. Ho riflettuto a lungo e non da solo. E ho deciso di rispondere positivamente.

Sono quindi commissario/coordinatore di Forza Italia per la città metropolitana di Cagliari.

In quattro anni di silenziosa “vita normale” ho ancora più sperimentato che davvero la politica non è tutto: nella vita esiste un valore inestimabile che non si può assolutamente confondere con il ruolo che la società ti attribuisce. È stata ed è ancora una esperienza di libertà.

Con questa stessa libertà ho pensato di dire di sì ad una circostanza, ad una richiesta, ad una esigenza concreta. C’è ancora tanto da lavorare, ancora tanto da costruire, in un frangente della storia della nostra comunità sarda, in cui sembra prevalere un desolante smarrimento, una grande paura, una tremenda disgregazione dei legami tradizionali su cui si fonda la nostra civiltà.

Occorre domandarsi seriamente se la responsabilità della crisi attuale sia da attribuire totalmente alla politica o se, invece, ricada su tutto il contesto sociale in cui si articola il nostro mondo: professionisti e burocrati, avvocati e magistrati, professori e studenti, imprenditori e sindacalisti, laici ed ecclesiastici. Le cronache di tutti i giorni mostrano con evidenza l’emergere di responsabilità diffuse.

Oltre a questo, sappiamo bene che le istituzioni pubbliche hanno progressivamente ceduto porzioni di sovranità al mercato finanziario ed alle sue spinte speculative. Determinati movimenti nel corso dei titoli spostano più risorse di una manovra di bilancio statale o regionale.

Peraltro, non c’è dubbio che la guida politica è mancata. Manca. È troppo legata a vecchi riti, tatticismi, ipocrisie.

È necessario – e credo ancora possibile – rimboccarsi le maniche e dare una mano. Non venir meno alla responsabilità personale. Con coraggio e umiltà.

Mi è stato chiesto, quindi di occuparmi dell’area vasta di Cagliari, che ricomprende 17 comuni e circa 450.000 abitanti. Una realtà che svolge un compito fondamentale per tutta l’Isola e che ha in dote grandi risorse materiali e immateriali.

In questi ultimi anni si sono aperti scenari interessantissimi. Basti pensare allo sviluppo del turismo, dell’informatica e dell’agroalimentare che stanno controbilanciando il crollo dell’industria tradizionale. Ma sta crescendo anche il disagio sociale, soprattutto tra i giovani che pagano un tributo altissimo all’assenza di opportunità di lavoro.

Cagliari ha una missione da compiere, per sé e per tutta la regione.

Ricominciamo, dunque. Ricominciamo da una rete di rapporti, da un nuovo coinvolgimento e spero da una rinnovata amicizia.