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Don Francesco Mariani, usa la ragione – cioè il cuore – così come fa tanta gente di buon senso. Generosa con chi ha bisogno e insieme convinta che l’accoglienza in una casa o in una comunità implica una condizione da esigere chiaramente: il rispetto verso chi accoglie, verso le sue leggi e consuetudini, verso la sua storia.

Chi si trova in stato di necessità fa bene a chiedere aiuto e chi ha la fortuna di avere un reddito dignitoso è chiamato a rispondere a queste crescenti richieste. La Chiesa lo fa da secoli, lo Stato lo fa da alcuni anni – sia chiaro. Ma ha ragione Mariani quando dice che l’accattonaggio è il segno di una sconfitta dello stato sociale.

Io aggiungerei, senza timore di essere tacciato di razzismo, che si sta manifestando in maniera crescente un certo tipo di accattonaggio che definirei “aggressivo”. Si manifesta in apparenti servizi ausiliari, come l’indicazione di un parcheggio libero, la custodia della macchina contro atti vandalici o l’offerta di ricollocare il carrello della spesa. Molte persone e soprattutto quelle più deboli vivono con la paura di rifiutare un’offerta in cambio di questi servigi. E la polizia municipale è totalmente assente, forse perché ha direttive politiche che impongono una particolare tolleranza.

In Sardegna ci sono purtroppo tantissime famiglie che vivono una nuova condizione di povertà. E si è creata e cresce una fitta e silenziosa rete di persone e iniziative orientate a dare un aiuto concreto e rispettoso del senso di pudore che normalmente accompagna lo stato di bisogno.

Le migrazioni non costituiscono un fenomeno nuovo e tutti sappiamo che quello odierno è determinato dalle dinamiche proprie di una svolta epocale, di fronte a cui non servono – e oltre tutto non fanno parte della nostra cultura – soluzioni drastiche. Ma è altrettanto inutile e direi anche dannoso un atteggiamento rassegnato all’ineluttabile declino di una civiltà che ha prodotto benessere grazie a enormi sacrifici e che oggi vive uno strano complesso di colpa nei confronti di chi appartiene ad altre civiltà che non hanno avuto le stesse radici e la stessa capacità di sacrificio.

Non neghiamo l’evidenza. Sono quelle radici che dobbiamo riscoprire!

https://www.google.it/amp/www.ansa.it/amp/sardegna/notizie/2017/11/29/accuse-choc-sacerdote-a-migranti-bufera_3dbb0953-88e0-4742-964a-8d8c409f8b51.html