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Dal 4 marzo ad oggi ho cercato di capire cosa stesse succedendo nella storia politica e quindi nella carne viva del nostro popolo.
Per questo era necessario stare ad osservare in silenzio sia il tentativo di formare un governo del tutto nuovo nella sua impostazione politica e programmatica sia la forsennata ostilità mostrata da chi si è opposto fino ad ora alla sua nascita.
Soprattutto in questo versante, degli oppositori, c’era e c’è ancora qualcosa di strano: un roboante grido allo scandalo, senza alcuna capacità di interrogarsi sulle responsabilità proprie, accumulate in anni di esercizio di potere.
E poi le reazioni della stampa, nazionale e internazionale, e quelle di eminenti personaggi della burocrazia europea.
Stiamo a vedere quel che succede, senza salire sul carro dei vincitori ma anche senza scaricare le nostre responsabilità di un passato da cui non siamo oggettivamente usciti vincitori.

Per un contributo alla critica segnalo l’editoriale di Mauro Magatti su Avvenire di oggi.

https://it.clonline.org/cm-files/2018/05/24/mauro-magatti-conte.pdf